Il 65% degli italiani giudica problematico il rapporto con il digitale
Il 65,8% degli italiani valuta in qualche misura problematico il proprio rapporto con le tecnologie digitali. I livelli più elevati di criticità raggiungono il 41,9% fra i 18-24enni e il 30,2% fra i 25-34enni, per poi scendere nelle fasce d'età successive fino al 28,3% degli over 64. A rilevarlo è l'indagine Eurispes sull'utilizzo delle tecnologie digitali e la salute mentale secondo cui, nonostante i segnali di consapevolezza, raramente questa si traduce in effettiva richiesta di aiuto: solo il 44,8% di chi reputa problematico il proprio rapporto con le tecnologie digitali non ritiene di aver bisogno di aiuto, ma solo il 5% è attualmente in terapia e il 15,2% lo è stato, mentre il 35% ha pensato di rivolgersi a un professionista senza farlo. Per quanto riguarda le cattive abitudini digitali, l'81,4% degli intervistati utilizza dispositivi nell'ora precedente il sonno almeno qualche volta, con percentuali molto elevate fra i 18-24enni, di cui solo l'1,2% dichiara di non farlo mai; il 'mai' sale progressivamente fino al 45,3% degli over 64. Il telefono rimane in camera durante la notte per il 77,5%: il 23,3% lo tiene acceso con notifiche attive, il 37,5% in modalità silenziosa o sonno e il 16,7% spento; mentre il 22,5% lo lascia in un'altra stanza. Inoltre, la maggioranza del campione (88,8%) non conosce con precisione il proprio tempo online e il 29,7% attribuisce agli algoritmi un'influenza su opinioni o stati d'animo. Le strategie di autoregolazione sono poco diffuse: il 12,7% ne ha adottata almeno una, il 30,4% non lo ha fatto ma ritiene che dovrebbe, mentre il 56,9% pensa di non averne bisogno. Le pratiche più usate sono la disattivazione delle notifiche (27,9% di chi ha adottato strategie) e timer o limiti sulle applicazioni (27%); seguono la definizione di spazi e momenti senza dispositivi, ad esempio pasti e tempo familiare (16,7%), periodi di digital detox (11,6%) e orari prestabiliti di inutilizzo (8,6%). L'efficacia percepita è nel complesso positiva: il 36,3% afferma di aver raggiunto gli obiettivi e il 44,4% almeno in parte; l'8,9% continua a utilizzare le strategie pur non trovandole efficaci e il 10,4% le ha abbandonate. Riproduzione riservata © Copyright ANSA