Psicologi Aupi, 'cura dei disabili non può essere solo sulle spalle delle famiglie'
"Quando in una famiglia c'è un figlio con una disabilità grave, quella condizione entra inevitabilmente nella vita di tutti. Ci sono la fatica quotidiana dell'assistenza, le preoccupazioni, le rinunce, ma anche un dolore che può cambiare nel tempo. È per questo che, accanto alla persona con disabilità, dobbiamo imparare a vedere e sostenere anche la sua famiglia". Lo afferma Ivan Iacob, segretario generale dell'Aupi, Associazione unitaria psicologi italiani, intervenendo sulla tragedia di Pietralata (Roma) che ha coinvolto una famiglia con una bambina con disabilità grave. Per Iacob, "psicologi, medici, educatori e servizi possono fare moltissimo. Possono aiutare la persona con disabilità a sviluppare al massimo le proprie capacità e autonomie possibili e possono accompagnare i genitori nel difficile percorso di accettazione della condizione del figlio e nella costruzione, insieme a lui, della migliore vita possibile, ma non possiamo pensare che tutto questo possa essere affidato soltanto alla capacità di resistenza delle famiglie". Le risorse pubbliche esistono, sottolinea Iacob, "ma troppo spesso sono insufficienti, frammentate e circondate da una burocrazia estenuante e paradossalmente, proprio ciò che dovrebbe alleggerire il peso dell'assistenza rischia talvolta di diventare un ulteriore fardello". Per l'Aupi è necessario intervenire per garantire assistenza domiciliare, sollievo temporaneo per i caregiver, sostegno psicologico continuativo, percorsi educativi e riabilitativi, opportunità di socializzazione e autonomia oltre a costruire nel tempo un progetto credibile per il 'dopo di noi', perché alla fatica del presente non si aggiunga per i genitori l'angoscia di ciò che accadrà al proprio figlio quando loro non ci saranno più. "Non possiamo sapere se servizi diversi o maggiori avrebbero potuto evitare ciò che è accaduto, e sarebbe scorretto affermarlo senza conoscere fino in fondo la storia di questa famiglia - conclude Iacob -. Ma dobbiamo riconoscere che prendersi cura della disabilità non può essere soltanto un affare privato". Riproduzione riservata © Copyright ANSA