Manovra: medici, 'Carta sanitaria senza ministero della Salute, scelta sconcertante'

  • Nov 01, 2026

L'attuazione della Carta sanitaria, prevista dal disegno di legge di bilancio e finanziata con 1,645 miliardi di euro per il solo 2027, "è affidata a un decreto del ministro del Lavoro, di concerto con il ministro dell'Economia, senza prevedere il concerto del ministro della Salute". Lo evidenzia Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), esprimendo "sconcerto per la scelta di non prevedere il coinvolgimento del ministero della Salute nella definizione delle prestazioni acquistabili con la Carta sanitaria per gli anziani. Una decisione difficile da comprendere, che rischia di marginalizzare il ruolo del ministro, Orazio Schillaci, al quale ribadiamo la nostra solidarietà". "Il sostegno agli anziani è un obiettivo condivisibile, ma deve tradursi nella certezza di accedere ai servizi e alle prestazioni di cui hanno bisogno", spiega Anelli, ricordando che in Italia le persone di 60 anni e più sono circa 19 milioni e circa 14,3 milioni hanno almeno una malattia cronica. "Al Parlamento chiediamo - precisa - di inserire espressamente il concerto del ministro della Salute nell'adozione del decreto attuativo. Proponiamo inoltre di destinare gli 1,6 miliardi previsti per la Carta a rendere effettivi i percorsi di tutela contro le liste d'attesa", prevedendo ad esempio la possibilità di ottenere la prestazione in libera professione intramuraria quando l'attesa supera i termini previsti. Anelli ricorda poi il mancato accoglimento della richiesta, avanzata dallo stesso Schillaci, di 5,5 miliardi aggiuntivi per le risorse da destinare alla sanità. "Ancora una volta - prosegue Anelli - manca un intervento organico per le professioni sanitarie. Pur riconoscendo gli stanziamenti per le indennità di pronto soccorso e le prestazioni aggiuntive, occorre una politica capace di rendere attrattivo il lavoro nel servizio pubblico".     Riproduzione riservata © Copyright ANSA